Avallo di una cambiale

Che cos’è l’avallo di una cambiale? Parliamo in questa sezione dell’avallo della cambiale, in particolare spieghiamo in cosa consiste e quali obblighi comporta per chi lo sottoscrive. L’ avallo della cambiale è una firma (posta nell’effetto cambiario), di un soggetto diverso dal debitore principale che è anche il principale obbligato nei confronti del creditore. L’avallo dunque è una forma di garanzia che ha il creditore in caso di insolvenza (inadempienza del debitore principale), visto che può aggredire i beni di colui che sottoscrive l’avallo di una cambiale. In termini giuridici l’avallo corrisponde alla firma di una fidejussione o di garanzia su un prestito bancario. Infine l’avallo rappresenta a tutti gli effetti una forma di tutela per il creditore che deve prestare denaro e non si fida solamente del debitore principale. Ricordiamo infatti che è molto difficile per il creditore di una cambiale far valere i suoi interessi in caso di “debitore nullatenente”.

Avallo, avallante, avallato di una cambiale. In questo articolo parliamo ancora di dizionario delle cambiali, parlando di tre figure importanti nel contesto di un pagamento di un effetto cambiario, l’avallo, l’avallante e l’avallato. E’ chiamato avallante, il cittadino che appone la firma firma “per avallo” sulla cambiale firmata da un debitore principale che è l’obbligato principale. L’ avallante è un obbligato secondario anche denominato obbligato per avallo. Il creditore perciò ha la facoltà di rivalersi (anche senza priorità e senza calcolo del denaro dato in prestito) sull’ avallato o sull’ avallante. L’ avallante che è anche sinonimo di girante o di obbligato in solido ha dunque la responsabilità personale al 100% del debito del cittadino firmatario principale delle cambiale. L’ avallo è sinonimo di firma di garanzia sull’ effetto cambiario. Cosa accade se il debitore principale (avallato) e l’avallante non pagano il debito? Il beneficiario della cambiale può rivalersi contro l’avallante per una riscossione coatta dell’ effetto cambiario, senza passare prima dal debitore principale. In questo caso la levata di protesto, l’atto di precetto e la messa in mora di avallante e avallato sono legittime. Il portatore della cambiale perciò può rivalersi contro l’avallante (debitore secondario) con l’azione di risarcimento senza riferirsi al rapporto di debito originale, con il primo debitore che ha firmato la cambiale.

Avallo di una cambiale. Consiste precisamente in una firma di garanzia posta sulla cambiale da una terza persona che garantisce il pagamento nel caso in cui l’obbligato principale non ne onori il pagamento. Deve risultare sul titolo. Vale come avallo anche la semplice sottoscrizione, purché non si tratti di quella del traente o del trattario o dell’emittente. Si deve indicare per quale persona è dato l’avallo. In mancanza si intende dato per il traente o emittente. Anche per l’avallo vale il principio di indipendenza della cambiale: l’invalidità dell’obbligazione principale non costituisce presupposto dell’invalidità dell’avallo. Per questo motivo si distingue dalla fideiussione, che ha carattere accessorio e cumulativo. Anche l’avallante diviene obbligato cambiario e, di conseguenza, anche la sua obbligazione sarà autonoma da quelli degli altri obbligati, compresa quella dell’avallato.

L’avallante affianca la sua posizione a quella del garantito ed assume gli stessi obblighi cambiari di quest’ultimo.
Nell’ordine cambiario, invece, l’avallante si pone nella posizione immediatamente successiva al suo garantito (art. 37 l.c.) e risponde in solido con lui del pagamento. Una situazione particolare si verifica nel caso in cui più persone hanno dato avallo per uno degli obbligati cambiari si ha il coavallo (più obbligati hanno assunto una posizione di pari grado nella cambiale non ha luogo tra loro l’azione cambiaria e il rapporto è regolato con le norme relative alle obbligazioni solidali)

La forma dell’avallo:

1.è apposto sulla cambiale o sull’allungamento
2.è espresso con le parole “per avallo” o con ogni altra formula equivalente
3.si deve indicare per chi è dato. In mancanza di questa indicazione si intende dato per il traente
4.dopo la dichiarazione è necessaria la firma dell’avallante; può bastare la sola firma dell’avallante apposta sulla faccia anteriore della cambiale

Girata di una cambiale. La girata è l’atto con il quale un soggetto, detto girante, trasferisce a un altro soggetto, detta giratario, la legittimazione di un titolo di credito (di solito un assegno o una cambiale). In pratica con la girata il girante dà ordine al debitore indicato nel titolo di pagare ad un altro soggetto, il giratario, diverso da quello originario indicato nel titolo. La girata può essere piena o in bianco: il titolo con girata piena può essere portato all’incasso solo dal beneficiario, quello con girata in bianco dal possessore del titolo. girata piena: con la girata piena il girante oltre ad apporre la sua firma indica il beneficiario della girata (ad es. per me pagate il signore Mario Rossi, firmato Luisa Bianchi); girata in bianco: il girante appone semplicemente la propria firma, senza indicare alcun beneficiario. Il titolo può essere girato più volte, prima di essere portato all’incasso. È da rilevare che le persone che girano il titolo si assumono comunque la responsabilità del pagamento del titolo. Tale responsabilità può essere esclusa mediante l’apposizione della clausola “senza garanzia” che fa sì che venga esclusa la responsabilità nei confronti di tutti i successivi giratari ovvero con la clausola “non all’ordine” che se apposta da un girante gli evita la responsabilità verso gli altri giranti successivi al primo. Nell’ordinamento italiano, la girata è regolata dagli articoli 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013 e 2014 del codice civile.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Cambiale

admin