Non riesco a pagare una cambiale, cosa posso fare?

Non riesco a pagare una cambiale, cosa posso fare?

Ci scrive Letizia da Mestre: “Spett.le staff di Cambiali.Org, vi ringrazio per le utili informazioni che posso trovare nel vostro sito, purtroppo ho delle difficoltà economiche e non riesco a pagare un effetto cambiario, per cui vi chiedo cosa mi consigliate di fare in questa brutta e spiacevole situazione”.

Alla nostra lettrice consigliamo innanzitutto di analizzare la propria situazione patrimoniale e il suo stato civile, perchè in caso di debiti in scadenza è importante pensare soprattutto a cosa si può perdere.

La cambiale è un titolo esecutivo e questa è la normale prassi per i debiti in scadenza nella legislazione italiana, ovvero la riscossione coatta del credito.

Analizzando la propria situazione patrimoniale si deve valutare se il debitore (firmatario della cambiale) ha dei beni “aggredibili”, ovvero abitazioni, quote societarie, stipendio o pensione, beni mobili (autovetture, quadri, preziosi etc.) e se è coniugata in regime di comunione dei beni. Se infatti il debitore possiede beni la cambiale da il via libera ad un pignoramento, esecuzione forzata da parte del debitore. In questo caso le opzioni sono tre: o pagare in tutti i modi la cambiale, oppure richiedere al beneficiario di dilazionare il credito in più cambiali oppure di emettere una nuova cambiale e di cancellare la precedente. In questo ultimo caso necessiterete di una ricevuta di cancellazione della cambiale o della cambiale stessa, per assicurarvi che non venga comunque incassata dal portatore dell’ effetto.

Quindi ricapitolando le strade percorribili sono tre:

– pagare l’effetto cambiario;
– dilazionare il debito cambiario nel tempo in più cambiali, pagandone una parte;
– emettere una nuova cambiale a sostituzione della precedente.

Negli ultimi due casi, il tutto va concordato con il beneficiario del titolo cambiario.

Se il debitore non possiede beni, stipendi e nulla di potenzialmente aggredibile, l’effetto può essere non pagato e mandato in scadenza, con il conseguente protesto e iscrizione nel registo dei protestati (RIP). Il debitore in questo caso non pagherà il debito in scadenza, ma in caso di prolungato mancato pagamento non potrà accedere in futuro a nuovi prestiti e mutui a meno che non proceda con il pagamento e con la riabilitazione da parte del Tribunale di competenza.

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