Quando non è consigliato pagare una cambiale?

Quando non è consigliato pagare una cambiale?

Nel precedente articolo abbiamo parlato di un argomento importante, cioè di come evitare il protesto di una cambiale, in questo post ti spieghiamo i vari casi nel quale il nostro consiglio è quello di non procedere con il pagamento. Uno dei casi principali nei quali è meglio non pagare un effetto cambiario è quello di un contratto di fornitura oppure di un rapporto lavorativo nel quale è insorta una causa giudiziaria; è questa la situazione nella quale ad esempio viene richiesto il pagamento tramite cambiali per una quantità di merce che magari è scadente, oppure difettosa o diversa da quella richiesta. In questi casi tramite istanza al giudice di pace l’atto di precetto (conseguenza di un mancato pagamento e di un protesto) può essere impugnato e in alcuni casi può essere risarcito il danno per l’iscrizione nel registro informatico dei protesti. Un’altra situazione nel quale non si deve pagare una cambiale è in caso di minacce e intimidazioni, anche da parte di soggetti coinvolti nella criminalità organizzata. Se si ha un debito con qualcuno, non è detto che deve essere restituito tramite cambiali. Se ricevete delle richieste coercitive di firmare cambiali “per forza” (cosa che fanno a volte anche le banche con il prestito cambializzato), rivolgetevi ad un legale o direttamente alle forze dell’ ordine. Se il debitore principale della cambiale è nullatenente (non possiede beni mobili e immobili, non ha uno stipendio o pensione da lavoratore dipendente oppure ha già il quinto dello stipendio pignorato), il pagamento della cambiale non è obbligatorio. In ogni caso in questa situazione si verifica comunque il protesto e l’atto di precetto, ma il creditore non potrà pretendere alcun diritto di ipoteca giudiziale perchè il debitore non possiede beni. Comunque vanno valutati molti fattori (meglio assieme ad un legale), come ad esempio la propria situazione matrimoniale (se in comunione o separazione dei beni), se si possiedono quote societarie oppure altri beni mobili che potrebbero essere pignorati. Se il debitore non può essere aggredito e se l’ importo della cambiale è alto potrebbe valere la pena non pagare l’effetto. In caso di malattia o di grave dissesto familiare dal punto di vista socio economico e in presenza di alcuni fattori importanti come scarso patrimonio, uno stipendio basso e non aggredibile, meglio pensare alla salute e alla propria famiglia e procrastinare il pagamento della cambiale a dopo, soprattutto se non si possiedono beni intestati e un guadagno mensile da lavoratore dipendente relativamente basso.

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